mercoledì 19 novembre 2014

MOMENTO DELICATO PER IL DELTA 

La sconfitta di domenica ha lasciato forti dubbi ai dirigenti della società che dopo aver esonerato l'allenatore Tiozzo Luca hanno dato il benservito anche al direttore sportivo Fabio Artico. L'attenuante di aver fatto un mercato  in bilico tra la lega pro e la serie D non è servito a salvare la poltrona. Tavola rasa e si riparte con Fabrizio Zuccarin nelle vesti di direttore tecnico a pieni poteri con l' obbligo ritoccare sicuramente la rosa visti i risultati altalenanti ottenuti fino ad oggi. Sicuramente non sarà rivoluzione visto l'alto tasso tecnico di alcuni giocatori sopratutto nel settore offensivo, ma qualche innesto a centrocampo e in difesa è sicuro. 
Le difese fanno vincere i campionati, gli attacchi fanno vendere i biglietti, compiuta la missione di tornare a riempre lo stadio Gabrielli ad un livello degno della categoria ospitata, c'è da ritrovare là dietro quell'equilibrio caratteristica fondamentale per piazzarsi nell'area più nobile della classifica, lontana attualmente cinque punti.
Dopo la valigia del direttore sportivo ci saranno probabilmente molti borsoni ad essere fatti, giocatori giovani e non che il campo l'hanno calcato con il contagocce e che in questa rosa di 25 elementi hanno fatto da numeri e comparse. Di rimonte fino al primato il Delta ne ha affrontate di più dure, le prossime partite avranno importanza vitale per la scelta di quali giocatori poter contare per risalire rapidamente la classifica anche se la distanza comincia a farsi pesante ma non incolmabile.

O.C.   

martedì 18 novembre 2014

L'EDICOLA DEL MARTEDI'



(Il Piccolo) Quando gli addetti ai lavori ritirano la distinta con le formazioni, lo sguardo e l’attenzione balzano immediatamente sul numero 11 alabardato. Già, perché proprio in extremis con l’arrivo del sospirato transfer, Ivan Milicevic, attaccante croato a Trieste da più di un mese, può finalmente calcare il rettangolo verde. Spigliato e disponibile, l’autore del gol che vale il pareggio della Triestina, si esprime in modo essenziale e schietto, con la felicità di chi ha siglato il primo gol alla prima ufficiale. Marcatura peraltro di pregevole fattura con un piede – quello mancino – che non è il suo, ma con il quale pare avere parecchia confidenza. «Sono molto felice perché è la prima volta che gioco in Italia e devo adattarmi con i nuovi compagni di squadra. Torniamo a casa con un ottimo punto dopo una partita molto difficile. L’avversaria era una buona squadra, per me una bella felicità andare a realizzare il primo gol. Spero di aumentare il bottino di reti già a partire dalla prossima gara. Ci tengo a ringraziare di cuore il presidente, che mi ha dato l’opportunità di giocare qui, e tutti i compagni. Sto cercando di imparare bene la lingua, ascoltandoli costantemente con i loro consigli». E’ ottimista per la salvezza, l’obiettivo è percorribile? «Risaliremo in classifica, cercando di migliorare il gioco già a partire dalla prossima. Non possiamo che migliorare, e ricordiamo che stiamo giocando senza un grande giocare che è l’argentino Clara. Sono ottimista per la salvezza, e magari il prossimo anno con lo stesso gruppo si può fare qualcosa di più».
(Il Piccolo) È soddisfatto Ferazzoli al termine della gara del “Ballarin”. Il tecnico alabardato, imbattuto nelle due trasferte di Padova e Chioggia, elogia la reazione dei suoi nella seconda metà del primo tempo. «L’importante era muovere la classifica, credo che nel primo tempo la nostra sia stata una buona partita con due squadre che si sono affrontate alla pari. Noi siamo sempre un po’ in sofferenza complice la posizione in classifica precaria, ma come segnale positivo ho visto che i ragazzi si sono sbloccati dopo aver preso gol. Venticinque minuti di buon calcio e oltre al gol che abbiamo meritato, ci sono alcuni episodi che meritano attenzione. Non mi piace discuterne, ma a mio avviso uno in particolare, con Gasparotto che è andato a terra in area di rigore, se non è simulazione vuol dire che è rigore. Comunque non dobbiamo far leva su questo, teniamoci la prestazione e l’ottimo risultato su un campo molto difficile». Nota lieta, il gol all’esordio di Milicevic. Sacrificato a destra, è riuscito soubito a pungere con un gran bel gol.. «Finalmente è arrivato l’atteso transfer perché Ivan è un giocatore che aspettavamo. Ci ha ripagato con il gol che mi auguro sia il primo di una lunga serie. La sua disponibilità mi permette di avere un’alternativa di più davanti perché finora la carenza nel reparto avanzato era evidente. A prescindere da questo, dobbiamo migliorare perché continuiamo a faticare troppo. Abbiamo accusato un calo fisico negli ultimi dieci minuti, ma i ragazzi stanno lavorando bene e miglioreranno. Oggi un grosso apporto è arrivato da chi è subentrato». C’è un tabù da sfatare, il “Rocco” non vede vittorie da parecchio tempo.. «Tutto dipende dalle nostre prestazioni, ed esclusivamente da quello che facciamo in campo. Finora se non sono arrivati i tre punti, significa che indubbiamente la Triestina non li meritava. Comunque non voglio sentire parlare di sortilegi, dobbiamo migliorare la condizione fisica in primis e la convinzione. Così strutturati siamo una buona squadra e possiamo cercare di vincere al “Rocco”».
(Gazzettino, edizione di Venezia) Andrea Moretto ha onorato la fascia da capitano con una buona prestazione, per lui c’è il rammarico di una vittoria mancata nonostante le tante occasioni da gol create: “Dispiace non aver trovato la seconda rete, loro hanno saputo impattare capitalizzando l’unica occasione avuta; non siamo mai stati in difficoltà ed abbiamo sempre gestito la sfera. Muoviamo comunque la classifica, ed avere 17 punti non è certo poco per chi deve salvarsi, sappiamo che nel ritorno sarà tutto un altro campionato quindi bisogna girare con più punti possibili: non stiamo certo facendo male”. Non è stato facile intervenire in area perchè sistematicamente i loro attaccanti cercavano il contatto: “E’ stato bravo l’arbitro che non si è fatto condizionare e intimorire, è chiaro che loro ci hanno provato parecchie volte ma le decisioni sono state sempre giuste; è stato sicuramente il miglior arbitraggio stagionale. Ora andiamo a Padova per fare risultato, abbiamo la voglia giusta e vogliamo cercare la continuità”. Stefano Pelizzer ha realizzato un bellissimo gol concretizzando il servizio di Piaggio: “Mi sono fatto trovare pronto tra le linee ed ho pensato subito di calciare in porta, è andata bene e mi sento di ringraziare non solo Piaggio ma anche Okroglic: sono due ragazzi che mi stanno aiutando molto sotto l’aspetto psicologico, il loro è un lavoro prezioso che ben si abbina a quello della mia famiglia”. In occasione della rete molta è stata la precisione per evitare la deviazione di Di Piero: “Ho avuto il tempo di evitare il sopraggiungere in contemporanea di due avversari, sono stato fortunato ma anche bravo visto che a volte si sbagliano pure gol molto più semplici”. Anche contro la Triestina un grande lavoro di sacrificio: “Certo, la mia caratteristica è quella di dare tutto in campo. Peccato per l’occasione che ho avuto su servizio di Isotti, il loro portiere è stato veramente bravo; abbiamo interpretato un secondo tempo alla grande, ora con la giusta mentalità dobbiamo affrontare il Padova cercando di evitare errori. Sono daccordo con il nostro mister, che ringrazio per il suo lavoro, quando dice che possiamo andare lì e giocarcela”.
(Gazzettino, edizione di Venezia) Il tecnico Andrea Pagan, a fine gara, non concorda sul particolare che siano stati 90′ equilibrati: “Nella prima mezzora abbiamo fatto molto bene a livello di padronanza del campo e di gioco, ci siamo abbassati solo in occasione del loro gol facendoci trovare disattenti; nelle ripresa abbiamo creato 3 occasioni da rete. Certamente non bisogna pensare che tutti gli avversari che scendono al “Ballarin” debbano essere asfaltati, chi pensa questo è fuori fase: noi siamo una squadra che è stata costruita per fare un buon campionato e ottenere la salvezza il prima possibile”. Cosa rimproverare ai tuoi giocatori? “Al di là del loro gol io ho visto una squadra che ha fatto la partita, con personalità, abbiamo costruito parecchio, però evidentemente dobbiamo confezionare 8 o 9 occasioni per fare un gol; penso però che si debba guardare anche il bicchiere mezzo pieno, e questo l’ho detto ai giocatori”. Forse ci voleva più qualità in fase offensiva? “Siamo stati sfortunati, inoltre ultimamente su Santi vengono montate marcature attente perchè gli avversari cominciano a conoscerlo; sono contento dei miei attaccanti e anche di chi è subentrato nella ripresa, noi dobbiamo essere più presenti in campo a livello collettivo senza concedere nulla agli avversari”. Bene i centrali difensivi: “Sicuramente, tolta la leggerezza in occasione del loro gol. Ora cercheremo di rifarci a Padova”.
(La Nuova Venezia) Pareggio che scontenta un po’ tutti tra Clodiense e Triestina che, come già era successo in Coppa Italia, chiudono 1-1 una partita piuttosto avara di emozioni. Scontenta la Clodiense che ha avuto maggior possesso palla e qualche occasione in più, ma non accontenta nemmeno la Triestina che deve ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria in campionato. Gara dal ritmo non altissimo, tra due squadre che arrivavano entrambe da una sconfitta e quindi cercavano l’immediato riscatto. Della partita si ricorderanno quasi esclusivamente i due gol, effettivamente molto belli. Pareggio equo, dunque, che ci può stare, anche se ad una manciata di minuti dal termine la Clodiense ha avuto nei piedi di Urtiaga la palla della vittoria che l’attaccante uruguagio ha incredibilmente sbagliato. Si parte con i granata, ieri in tenuta bianca, che perdono all’ultimo istante Boscolo Berto messo a letto dall’influenza e che si sistemano con il tradizionale 4-3-1-2, anche se stavolta in mediana non c’è Casagrande ma Boscolo Gioachina, con Piaggio a fungere da diga frangiflutti davanti alla difesa. La Triestina (in maglia nera) adotta un 4-3-3 che arretra i due esterni sulla linea dei centrocampisti in fase difensiva. Davanti c’è Milicevic che ha potuto debuttare (e che esordio!) perché il transfer è arrivato sabato. La Clodiense prende subito in mano le operazioni del gioco, mentre gli alabardati puntano sui tagli centrali a liberare Bez e gli altri attaccanti che provano, senza esiti particolari, a passare alle spalle dei centrali lagunari. Il primo sussulto lo regala Piaggio che al 5’ dalla distanza regala un rasoterra che mette qualche brivido a Di Piero. La Triestina risponde con una rasoiata centrale di Giordano all’8’. La partita però ristagna a centrocampo e sembra incartata fino al 24’ quando Piaggio serve in verticale Pelizzer che, dal limite, si accentra e fa partire un gran tiro che si infila a fil di palo alla sinistra di Di Piero. I granata sembrano in controllo della situazione anche perché i giuliani cercano soprattutto contatti in area di rigore. Ma quando sembra che si possa andare sul riposo con la Clodiense in vantaggio, il neo arrivato in casa Triestina, Milicevic, estrae dal cilindro il gol del pareggio: dribbling secco su Francesco Tiozzo e tiro imparabile. Nella ripresa la Clodiense prova a vincere, Piaggio (3’) e Pelizzer (20’) si avvicinano al bersaglio grosso e Santi (31’) non è fortunato su una palla vagante che finisce addosso a Di Piero. Al 44’ la palla del match arriva sui piedi di Urtiaga che approfitta di un pasticcio di Antonelli ma poi calcia sul portiere.

lunedì 17 novembre 2014

ADRIESE SCONFITTA

Oppeano (Vr) - Non è andata bene all’Adriese di mister Fiorin. Il Loreo sabato aveva fermato il Campodarsego e il Cerea ha impattato con il Montecchio. Era l’occasione giusta per agganciare la vetta, invece i granata si sono fatti trascinare in una partita scialba e condizionata probabilmente anche dal rinvio di oltre 40 minuti per un incidente al direttore di gara. Giampietro Rossi di Pinerolo (To) prima dell’inizio del match è stato punto da un’ape, immediati i soccorsi e il trasporto in ambulanza all’ospedale. Quando ormai si erano perse le speranze è arrivato il nuovo ‘fischietto’, il signor Mansueto di Verona. Nel primo tempo non succede praticamente nulla, unica nota dei primi 45’ la sostituzione di Giacomo Marangon che ha chiesto il cambio per un risentimento muscolare, al suo posto è entrato Castellan. Nella ripresa 
al 20’, calcio d'angolo battuto corto per Pittaro, cross in area che trova Nicolo’ Bellemo alla deviazione vincente sottorete. E’ 0-1. Dura poco il vantaggio granata, l’Oppeano reagisce e cinque minuti più tardi trova un rigore molto dubbio. A procurarselo è stato bomber Sabatini (ex biancazzurro), dal dischetto si presenta proprio lui e di fronte si ritrova l’ex compagno di squadra Luca Milan, 1-1. Al 32’ ci pensa Ghirigato a portare in vantaggio i padroni di casa, inutile il forcing finale dell’Adriese che torna da Oppiano con zero punti e un morale da ricostruire in fretta.
Fonte Rovigo Oggi


CLODIENSE-TRIESTINA 1-1

 MARCATORI: 24’pt Pelizzer, 44’pt Milicevic

CLODIENSE                                                                TRIESTINA
Okroglic                                                                          Di Piero                         
Pitteri                                                                              Crosato                          
Moretto                                                                           Celli                                 
Tiozzo F.                                                                         Piscopo                          
Carlucci                                                                          Antonelli                          
Piaggio                                                                           Proia (27'st Sittaro)       
Mazzetto                                                                         Giordano (21'st Nuzzi)   
Boscolo D. (24’st Urtiaga)                                                  Giorgino                    
Santi                                                                                Bez (33'st Aquilani)       
Pelizzer (42’st Fulchignoni)                                                Gasparotto                
Mastroianni (18’st Isotti)                                                     Milicevic                     
A disposizione:                                                            A disposizione:             
Tiozzo L.                                                                         Zucca                               
Chiozzotto                                                                      Giannetti                          
Boscolo R.                                                                      Cociani                           
Boscolo M.                                                                     Spadari                           
Casagrande                                                                   Kabangu                         
Olivieri.                                                                            Lionetti                            
Allenatore: Pagan                                                        Allenatore: Ferazzoli.   
ARBITRO: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Marco Latifondi (Bassano del Grappa) e Omar Schiavon (Castelfranco Veneto).
Note: Ammoniti Bez, Boscolo D., Piscopo, Celli. 
Spettatori: 300 circa con 30 ULTRAS DELLA TRIESTINA . Recupero 0’ e 4’.


Chioggia
Al calcio d'inizio si nota in campo una presenza maggiore di spettatori rispetto l'ultima partita casalinga (complice la serie A ferma per l'impegno della nazionale) con una colorata presenza degli ultras della U. Triestina (circa una trentina); la Clodiense causa defezione all'ultimo di Boscolo Davide Berto schiera in difesa Tiozzo e Moretto centrali con Pitteri e Carlucci laterali a centrocampo la seconda novità della giornata è l'assenza dall'undici titolare di Casagrande sostituito nel ruolo da Piaggio (nel secondo tempo si nota maggiormente la sua assenza) con Mazzetto e Boscolo Davide , in avanti il solito trio con Pellizzer dietro le punte Santi e Mastroianni. Sul fronte opposto la Triestina presenta la novità in attacco il croato Milicevic a supporto di Bez e sul fronte opposto di Giorgino, e dispone a quattro la difesa per una maggiore copertura.
La cronaca :  primo tiro verso lo specchio della porta viene effettuato da Piaggio al 5’ minuto e viene accompagnato da Di Piero a fondo campo. Giordano risponde subito impegnando Okroglic da posizione defilata. Le due squadre si difendono con ordine a faticano ad affondare, così Carlucci prova a sorprendere Di Piero con una velleitaria conclusione da lontano prontamente bloccata dal portiere alabardato. Al 24’ Pelizzer segue le orme del compagno, ma con miglior fortuna: il destro a giro del fantasista granata si infila sotto l’incrocio nonostante il tentativo disperato in tuffo di Di Piero. Anche Santi al 32’ cerca di emulare la prodezza del numero 10, ma Di Piero blocca centralmente. Un minuto dopo Gasparotto reclama calcio di rigore su un contatto in piena area di rigore con Tiozzo (rigore netto), ma l’arbitro sorvola completamente sull’episodio. La manovra dell’Unione trova finalmente sbocco al 44’ con la bomba di Milicevic, che si apre un varco centralmente nella retroguardia di casa e lascia partire una sassata imparabile per Okroglic. 
Il gol a fine primo tempo galvanizza la Triestina che rientra in campo con un atteggiamento diverso ed infila un paio di buone azioni con la discesa di Milicevic e il cross per Gasparotto che conclude a rete trovando l’opposizione di OKroglic.
La Clodiense  perde sempre più metri a centrocampo anche se una punizione velenosa di Piaggio  impegna in acrobazia Di Piero. Un infortunio alla caviglia di Mastroiatti costringe Pagan a inserire Isotti e proprio il nuovo entrato vanifica una ripartenza due contro due con una scarico sull’esterno completamente fuori dosaggio. La Clodiense arriva alla conclusione con Santi al 25’, ma Antonelli rimpalla provvidenzialmente la sventola dell’attaccante. Gasparotto prova a sorprendere Okroglic con un piazzato da limite dell’area che sorvola di poco la traversa. Al 30’ Di Piero si supera bloccando la strada alla sventola di Santi avventatosi come un falco su un campanile.
Al 33' Santi viene buttato giù clamorosamente in area anche in  questo caso il rigore sembra netto ma l'arbitro sorvola tra le proteste del pubblico. Nella fase finale causa la stanchezza la Triestina arretra parecchio a difesa del risultato e si affida ai lanci lunghi, la Clodiense si impadronisce del campo ma causa le troppe imprecisione rende inutile il pressing finale. Al 44’ Antonelli si addormenta facendosi soffiare palla da Urtiaga che si invola verso la porta alabardata  scarta l'impossibile ma si fa ipnotizzare a tu per tu con l’insuperabile Di Piero. Nel recupero il risultato non si schioda e per la Clodiense il pareggio non è un buon risultato.

Nelle ultime partite si sta assistendo ad un'involuzione del gioco, oggi come già capitato in passato l' assenza a centrocampo di Casagrande a dettare i tempi si nota e non ci sono in organico giocatori in grado di sostituirlo, oggi ha giocato un po' sottotono anche Mazzetto meglio il secondo tempo, ma meno incisivo del solito. Anche gli attaccanti sono risultati meno incisivi anche se Casagrande ha svolto bene il compito per aprire varchi a Santi e Pellizer il quale ha realizzato un gol bellissimo. 
Ora la squadra ha una settimana abbondante ( posticipo a martedì 25 novembre ore 20.30) di riposare e recuperare gli infortunati (speriamo nel recupero di Mastroianni anche se l'infortunio non sembra lieve) e le energie necessarie per affrontare la corazzata Biancoscudati Padova all'Euganeo.

Oronzo Cana'  



venerdì 14 novembre 2014



PRESENTAZIONE PROSSIMO AVVERSARIO


Nell'11a giornata l'Unione Triestina affronta in trasferta la Clodiense di mister Pagan. Squadra alabardata dopo un avvio negativo che cerca di ripartire per guadagnare punti con una situazione di classifica precaria con l'ultima posizione. Squalificato il giovane Loperfido, rientra in attacco Ivo Bez ma il tecnico alabardato dovrà fare a meno ancora di diversi giocatori con la squadra granata che staziona a metà graduatoria ed ha iniziato bene il torneo. Società che alla riapertura del mercato, cercherà di rinforzare la rosa per la difficile corsa per la salvezza. Tifosi alabardati delusi che seguiranno la squadra alabardata in trasferta chiedendo alla squadra grande impegno e determinazione per ottenere dei punti per la salvezza.


Chioggia, Stadio Aldo e Dino Ballarin
  

Probabili formazioni
   
 
Pitteri


Pelizzer

 


Crosato
Giannetti 

Okroglic
M. Boscolo
Casagrande
Santi
Aquilani
Proia
Antonelli
Di Piero
D. BoscoloPiaggio
Mastroianni
Bez
Giorgino
Piscopo
 MorettoMazzetto

 
Gasparotto
  
     
Celli
  
All. A.Pagan
-
All. G.Ferazzoli
-,-
Squalificati:Loperfido (Triestina)
Indisponibili:Clara,Milicevic, Arvia, Ventura, Fiore (Triestina)

fonte sito non ufficiale Triestina calcio


giovedì 13 novembre 2014

Giovani di prospettiva: Fabio Busetto



Qualcuno a Chioggia lo ricorda con affetto, anche se ha giocato con la Clodiense in prestito solo sei mesi. L'esordio casalingo fu dirompente con uno spezzone di partita da grande giocatore fece impazzire i giocatori del Palazzolo. Sembrava visto la giovane età un giocatore di prospettiva da lanciare in questa stagione, ma come succede spesso qualcuno a Chioggia non ha creduto nelle qualità del ragazzo, l'opportunità con il fallimento del Padova di tesserarlo, ma poi non si fece nulla. Oggi Busetto gioca con i Biancoscudati Padova voluto da chi lo aveva visto crescere nelle giovanili del Padova .L'inizio del campionato difficile, ma pian piano è riuscito a ricavarsi sempre più spazio e minuti.Il campionato è ancora lungo è avrà il tempo per mettere in mostra le buone qualità dimostrate, di seguito l'intervista rilasciata al mattino di Padova:

Fabio Busetto è abituato ad andare di corsa, ad avere pazienza, a macinare chilometri. Tutte caratteristiche che l’hanno portato a fare strada nella vita di tutti i giorni e anche sul campo di pallone. La “rivelazione” del momento in casa del Padova è un diciottenne umile e sempre sorridente, che ha saputo aspettare il suo momento, senza abbattersi né gettare la spugna. Ha stretto i denti, percorrendo quotidianamente il lungo tragitto che lo porta da casa al campo di allenamento. Partenza da Pellestrina, dove abita, in bici fino all’imbarco del traghetto. Sbarco a Chioggia, dove inforca l’altra bici lasciata a casa della fidanzata, per percorrere due chilometri e prendere la corriera. Arrivo in stazione a Padova, salita sul tram e quindi a piedi fino al Centro Geremia. «I giorni in cui ci alleniamo la mattina mi sveglio anche alle 5.50 e sono al campo verso le 9. Altrimenti, per arrivare il pomeriggio, parto alle 11.15 e mi mangio un panino per strada. Ormai ci sono abituato». Ma se pensate che la sua giornata finisca con il triplice fischio di Parlato vi sbagliate di grosso.Il viaggio di ritorno si interrompe a Chioggia, dove Fabio frequenta il quarto anno di istituto tecnico informatico. «La campanella delle serali suona alle 18.30, e alla fine di tutto sono a casa alle 23.30». Mica male, anche se nel corso degli anni il giocatore si è fatto il callo. «Vesto la maglia biancoscudata da quando avevo 11 anni, in precedenza avevo giocato solo un anno a Pellestrina. Ho fatto tutta la trafila delle giovanili, questa casacca la sento cucita addosso e ad essa sono molto legato». L’unica interruzione è arrivata lo scorso gennaio, quando Busetto ha giocato sei mesi in prestito alla Clodiense. «In tutte le formazioni biancoscudate avevo sempre giocato, mentre in Primavera non trovavo spazio, così mi sono avvicinato a casa, fino alla sparizione del Padova 1910 di quest’estate, che mi ha lasciato libero». La chiamata di Molon e De Poli è arrivata il 31 luglio, pochi giorni prima di partire per il ritiro. «Erano le dieci di sera, lo ricordo ancora», rivive quei momenti Fabio. «Ho accettato subito e sono tornato a vestire questi colori». Un inizio difficile, tante panchine, sino all’infortunio di Dionisi, che gli spalanca le porte da titolare. Busetto gioca bene da terzino e si guadagna, a Castelfranco, una maglia da titolare nel ruolo originario di ala.Anche se domenica a Trento, complice la squalifica di Dionisi, tornerà in difesa. «Io mi adatto al ruolo in cui vuole mettermi il mister, ho ancora tanto da imparare. In carriera ho giocato quasi sempre da esterno alto, posizione in cui riesco a sfruttare la mia dote principale, che è la corsa. Da terzino, comunque, non cambia molto, devo solo correre di più per arrivare in attacco». Com’è cambiata la sua vita in quest’ultimo mese e mezzo in cui si è fatto notare dai tifosi e ha ricevuto un mare di elogi? «Sono sempre lo stesso, credo solo di essermi ambientato sempre meglio, con il passare dei giorni, in questo gruppo fantastico, dove i “vecchi” sono sempre a disposizione di noi giovani. Ho avuto la fortuna di essere messo in campo e ho provato a dare il meglio per ripagare la fiducia del tecnico». La sua vita è un movimento continuo: dove vuole arrivare? «Ai massimi livelli possibili, ma intanto mi concentro nel migliorare tanti aspetti, a partire da tecnica e lettura del gioco». Riesce ad avere un po’ di tempo libero? «Sì e ogni tanto mi piace andare in barca a pescare con papà Mauro e mamma Giovanna».


CONTINUA LA SERIE POSITIVA
Terza vittoria consecutiva per il Delta Porto Tolle Rovigo 


Il terreno pesante e le condizioni decisamente non buone del manto erboso del Gabrielli non hanno frenato la corsa lanciata del Delta Porto Tolle Rovigo che ha messo a segno un’altra goleadacontro il malcapitato Ribelle. Per quasi un’ora, però, i romagnoli avevano tenuto testa alla squadra polesana con uno schieramento difensivo contro il quale gli attacchi dei padroni di casa si erano infranti più volte. La svolta è arrivata al 7’ della ripresa quando l’arbitro Amadio ha ammonito per la seconda volta il difensore Vesiper un ingenuo fallo di mano volontario. Automatico è arrivato anche il cartellino rosso e per il Delta Porto Tolle Rovigo, che già all’ingresso in campo dopo l’intervallo aveva alzato il ritmo di gioco, si sono spalancate le porte per un successo largo e senza discussioni. In poco più di un quarto d’ora i polesani hanno messo il match in cassaforte andando a segno quattro volte con azioni di ottima fattura dimostrando di attraversare uno splendido periodo di forma come testimoniano i 15 gol segnati nelle ultime tre partite. Nel primo tempo, però, pur annotando una netta supremazia di possesso e di territorio, il Delta Porto Tolle Rovigo aveva trovato più di qualche difficoltà nel creare occasioni di pericolo per la retroguardia romagnola. Ma anche quando gli attaccanti polesani sono stati messi nelle condizioni di puntare al bersaglio grosso, come è accaduto in almeno tre circostanze, la conclusione ha lasciato a desiderare. 
Nella seconda parte di gara, agevolata dalla superiorità numerica, è emersa più chiaramente la differenza di valori tecnici e tutto è diventato più facile per i padroni di casa. La squadra di Rossi ha iniziato il match con un piglio brillante e già al 5’ Cozzolino si è reso pericoloso con un tiro dal limite alzato sopra la traversa dal portiere romagnolo. Dopo questa fiammata il Delta Porto Tolle Rovigo ha rallentato un pò il passo con il risultato di intasare il centro campo senza trovare sbocchi in avanti. Anzi al 20’ i polesani hanno rischiato grosso su una conclusione di Moretti da dentro l’area. Una bella respinta di Vimercati ha risolto il problema. Poco dopo la mezzora la squadra di casa si fa vedere in attacco con una secca conclusione di Cozzolino da distanza ravvicinata parata di piede da Di Guida e due minuti più tardi lo stesso giocatore si fa deviare in angolo un’altra battuta a rete. L’occasione migliore, però, capita sui piedi di Baldrocco al 40’, ma l’attaccante del Delta Porto Tolle Rovigo manda alto tutto solo davanti al portiere. La ripresa si è aperta con una pericolosa semirovesciata di Cozzolino, mentre al 7’ il Ribelle è rimasto con un uomo in meno per l’espulsione di Vesi. Pochi minuti più tardi è arrivato il vantaggio della squadra di casa con Lauria (foto a lato) che dal centro dell’area ha insaccato un delizioso cross di Cozzolino. Al 15’ il Ribelle ha avuto la possibilità di pareggiare con la miglior palla-gol della partita. Una corta respinta di Vimercati su un tiro di Cesarini è stata raccolta in area da Celestini, ma la sua conclusione è finita a lato di poco. Scampato il pericolo il Delta Porto Tolle Rovigo ha subito spostato in avanti il proprio gioco andando a cercare gli spazi creati dalla superiorità numerica. Così al 23’ un perfetto lancio di Capellupo ha liberato in area Tedesco che ha elegantemente stoppato di petto per poi battere imparabilmente di sinistro all’incrocio dei pali. Gol davvero bello, ma due minuti dopo Laurenti, entrato da poco, ha fatto ancora meglio inventandosi un acrobatico pallonetto in area,ancora su millimetrico lancio di Capellupo. E’ stata la perla della giornata. La scorpacciata dei polesani si fermata al 27’ quando Cozzolino, sfruttando le finte di due compagni si è ritrovato un docile pallone sul destro e al volo lo ha spedito a fil palo. A quel punto la partita non ha avuto quasi più niente da dire anche se nel finale ancora Laurenti si è trovato sui piedi l’occasione per andare ancora a segno ma, arrivato solo in area, ha tirato addosso al portiere.   

fonte Rovigo Oggi